Escursione a Giovinazzo tra chiese e trulli
Escursione tra chiese, torri, casali e trulli in agro di Giovinazzo
Tempo: 4 h;Percorso: 11,00 km circa;
Difficoltà percorso: Facile;
Tipo percorso: sterrato, asfalto.
Da visitare: Chiesa del Padre Eterno, San Basilio, Sant'Eustachio e Torre Rufolo.
Guarda il video del percorso |
Ulteriori informazioni: Torre Normanna
Escursione ad anello che inizia dalla chiesa del Padre Eterno, un percorso lento che ci farà scoprire le bellezze delle architetture rurali situate tra Terlizzi e Giovinazzo.
Chiesa del Padre Eterno
Questo complesso è formato dalla chiesa con annessa Torre campanaria, in passato era adibita a lazzaretto. La torre ha due piani e in cima si trova un campanile a vela.
Nella piccola chiesa troviamo un'acquasantiera, una lapide commemorativa del restauro avvenuto nel 1952, un affresco all'ingresso, un altare settecentesco in pietra locale che fu realizzato dallo scultore Nicolò Buonpensiero nel 1770 e sull'abside il dipinto antico che raffigura il Cristo, S. Giovanni Battista e la Madonna, detto del Padre Eterno, da cui riceve il titolo la chiesa.
La chiesa è ad una sola navata con annesso piccolo locale adibito a sacrestia.
Il lazzaretto era usato durante le pestilenze che colpirono la zona dalla seconda metà del '400 alla prima metà del '500, attualmente è in cattivo stato di conservazione quindi inaccessibile.
San Basilio
La chiesa probabilmente fu costruita tra l'XI e il XII secolo dai monaci basiliani, e si pensa facesse parte di un abitato annesso al Casale di Corsignano.
Purtroppo oggi è completamente abbandonato e funge da deposito di attrezzi di campagna.
La leggenda di Santa Maria di Corsignano
Si racconta che dopo l'assedio e successiva conquista di Gerusalemme da parte di Saladino, ci fosse un capitano francese di nome Geretéo che insieme ad altri Cristiani riuscì a fuggire dalle ire del sultano d'Egitto. Questi, durante la fuga, riuscì a trafugare un dipinto della Madonna fermandosi successivamente presso il lazzaretto che sorgeva nel Casale di Corsignano. In segno di riconoscimento per l'ospitalità ricevuta, il crociato donò al parroco del villaggio il dipinto della Vergine. Per secoli il quadro fu esposto nella chiesa del casale di Corsignano ed era venerato per i molti miracoli che operava. Il suo culto, crebbe sempre più, tanto che, nella terza domenica dell’agosto 1388, fu solennemente proclamata Patrona di Giovinazzo.
San Eustachio
Complesso masserizio composto dalla chiesa dell'XI secolo, dalla torre, da alcune abitazioni, dalla stalla, da un frutteto, da un orto e un antico frantoio. Si pensa sia stato abitato fino al 1250 e successivamente distrutto dai saraceni.
Chiesa del Padre Eterno
Questo complesso è formato dalla chiesa con annessa Torre campanaria, in passato era adibita a lazzaretto. La torre ha due piani e in cima si trova un campanile a vela.
Nella piccola chiesa troviamo un'acquasantiera, una lapide commemorativa del restauro avvenuto nel 1952, un affresco all'ingresso, un altare settecentesco in pietra locale che fu realizzato dallo scultore Nicolò Buonpensiero nel 1770 e sull'abside il dipinto antico che raffigura il Cristo, S. Giovanni Battista e la Madonna, detto del Padre Eterno, da cui riceve il titolo la chiesa.
La chiesa è ad una sola navata con annesso piccolo locale adibito a sacrestia.
Il lazzaretto era usato durante le pestilenze che colpirono la zona dalla seconda metà del '400 alla prima metà del '500, attualmente è in cattivo stato di conservazione quindi inaccessibile.
San Basilio
La chiesa probabilmente fu costruita tra l'XI e il XII secolo dai monaci basiliani, e si pensa facesse parte di un abitato annesso al Casale di Corsignano.
Purtroppo oggi è completamente abbandonato e funge da deposito di attrezzi di campagna.
La leggenda di Santa Maria di Corsignano
Si racconta che dopo l'assedio e successiva conquista di Gerusalemme da parte di Saladino, ci fosse un capitano francese di nome Geretéo che insieme ad altri Cristiani riuscì a fuggire dalle ire del sultano d'Egitto. Questi, durante la fuga, riuscì a trafugare un dipinto della Madonna fermandosi successivamente presso il lazzaretto che sorgeva nel Casale di Corsignano. In segno di riconoscimento per l'ospitalità ricevuta, il crociato donò al parroco del villaggio il dipinto della Vergine. Per secoli il quadro fu esposto nella chiesa del casale di Corsignano ed era venerato per i molti miracoli che operava. Il suo culto, crebbe sempre più, tanto che, nella terza domenica dell’agosto 1388, fu solennemente proclamata Patrona di Giovinazzo.
San Eustachio
Complesso masserizio composto dalla chiesa dell'XI secolo, dalla torre, da alcune abitazioni, dalla stalla, da un frutteto, da un orto e un antico frantoio. Si pensa sia stato abitato fino al 1250 e successivamente distrutto dai saraceni.

















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